SEMEL IN VITA LICET INSANIRE *

 

OVVERO: CARPE DIEM  **

 

“Mi sono innamorato di te
perché non avevo niente da fare…”

Luigi Tenco

 

Se io dovessi innamorarmi di Te,
ma soltanto per sognare a perdifiato,
mi guarderesti aggrottando la fronte?
Mi penseresti pazzo scatenato?
Forse sarei solo consapevole
di stare appeso a un pelo di bisonte,
vorrei gustarmi ancora questo istante
la Tua voce che, soave, mi legge
questo tuo dolce Brano Incantato

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

*  Una volta nella vita è lecito impazzire – Derivato

dal proverbio medievale “Semel in anno licet insanire” =

Una volta all’anno è lecito impazzire;  a sua volta da

S. Agostino (?)  –  Vedi: “Tolerabile est semel anno insanire”.

 

**  “Afferra il giorno”, vivi il presente, poiché la vita

è breve, come mirabilmente espresso da Orazio ( Odi ).


 

 

 

 

 

 

 

Copyright © 2010 Guido Comin – Belluno, Italy. All rights reserved.

 

 

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AIRONE SUL TAMIGI

 

 

(Riflessioni su un disegno a matita
di un airone cinerino)

 

Vorrei
davvero poter essere
come questo airone cinerino:
silente, discreto,
inesorabile.

Dovrei
davvero poter essere
più come lui:
a fuoco, preciso,
ineluttabile!

 

 

Copyright © 2010 Guido Comin PoetaMatusèl – Belluno, Italy. All rights reserved.

 

 

 

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È QUELLO CHE È …

 

 

“Es ist was es ist
sagt die Liebe” *
Erich Fried

 

Clarinetti che incantano cobra
non hanno, stasera, poteri:
io mi incanto a sentire parole
che pensavo conoscere già.

Perché tu, sul palco vestita
di lunga gonna di patchwork
e di riccioli rossi, frizzanti,
da sola sul palco sei tu

l’intero spettacolo e poi
più non sento parole,
parole sapute in tedesco,
ma ora tradotte, italiane?

O forse non dici parole,
ma parli soltanto con gli occhi,
che brillano come a Natale
le luci di cento vetrine.

Ma il Natale non c’entra:
perché tu sei… Primavera!

 

 

 

 

“È quello che è / dice l’amore”

Per leggere la poesia ES IST WAS ES IST:
http://www.erichfried.de/Was%20es%20ist.htm

Sito ufficiale per Erich Fried:
http://www.erich-fried.de/start.htm

 

Da “I Versi dell’Airone”
di Guido Comin PoetaMatusèl
© 2014 Albalibri Editore

 

 

 

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L’HANNO APPENA DETTO ALLA TIVÙ!

 

Mimosa-a-Venezia-Foto-Guido-Comin

 

Per Sarah, Yara, Eleonora, Rosa, Sabrina,
Vanessa, Stefania, Gaetana… e tutte le Altre
(E non solo per l’8 di Marzo!)

 

Ti chiedo scusa, Sarah, per tuo zio,
(se è vero poi che è stato proprio lui!)
per tutti gli altri maschi maledetti
da ogni divinità che non esiste,
da tutti i santi demoni e da Dio;
uccidono donne e poi le gettano
nei pozzi, quasi fossero immondizia,
come nemmeno un gatto butterei.

Questi esseri spregevoli, indegni
del titolo ad honorem di “Uomini”
sono perfino indegni delle bestie,
perché le bestie veraci uccidono
al solo scopo di sopravvivenza.
Dannati maschi uccidono le donne,
poi le fanno a pezzi e non capiscono
che l’Uomo senza Donne non è nulla!

Non ci sono dita per nasconderci:
colpevoli lo siamo proprio tutti,
quando ci nascondiamo e non capiamo,
non urliamo nelle piazze VERGOGNA!
perché, tanto … sapete, la notizia
non è che una delle innumerevoli
della più nera cronaca che i media
anche quest’oggi ci propineranno.

Tu eri Bellezza e Vita incarnate
e i maschi maledetti della specie
la Vita e la Bellezza paventano
molto di più del diavolo satanico,
di ogni infernale bolgia benedetta,
oppure reincarnazione degradata!!

 

 

 

Copyright © 2010-2013 Guido Comin – Belluno, Italy. All rights reserved.

 

 

 

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