VERA IMMERITATA MERAVIGLIA

 

Tra i cespugli grigi della strada,
ce n’è uno colorato, tutto giallo,
rosso, poco verde, ed arancione,
che nella luce fioca del tramonto
– quasi fosse un albero a Natale –
sembra come fosse illuminato,
però addobbato da mani di fate
e decorato, ma solo al naturale.
Poi scompare nel retrovisore,
eppure io lo ho identificato
questo nuovo dono che regali,
tuo nuovo prodigio d’autunno!

 


 

   

Legge PoetaMatusel:  VERA IMMERITATA MERAVIGLIA

 

Copyright © 2012 Guido Comin – Belluno, Italy. All rights reserved.

 
 
 

.

TUTTI FIGLI DI UN UNICO DIO?

 

 

A tutti i beoni bellunesi
e alle loro belle mogli

 

Nella bettola, solo fumo e bestemmie,
storie d’Africa e forte odore di vino.
‘Non nominare il nome di Dio invano’
è il primo comandamento dimenticato.

 

Eppure ognuno di questi rozzi montanari
ha una donna ancora a casa che lo attende
e a cui lui accenna fra un “porco …” e l’altro.

 

Mi metto nei panni di quella donna,
che forse spera nel non ritorno della bestia,
che se gli gira gliene molla anche un paio.

 

Ma chi può dirlo se davvero sono io,
o sono loro i più vicini a un qualche dio?

 

 

 

 

PoetaMatusel legge
TUTTI FIGLI DI UN UNICO DIO?

 

Copyright © 2012 Guido Comin – Belluno, Italy. All rights reserved.

 
 
 

.

NON UN SEMPLICE COMMERCIO

 

 

Se io ti dono soltanto parole
per tutto ciò che fai per questo vecchio
cuore che non osava più volare,
non è uno scambio equo e solidale,
però i poeti questo sanno fare.
Amplificano le piccole cose,
ogni tenue evento si fa magia,
di case di talpa fanno montagne …

E sprecano troppo tempo a sognare!

 
 

 
 

PoetaMatusèl legge
NON UN SEMPLICE COMMERCIO

 
 


Mina e Alberto Lupo cantano (e parlano!) “Parole, Parole”

 
 
 

Copyright © 2012 Guido Comin PoetaMatusèl – Belluno, Italy. All rights reserved.

 

.

COME I PASTORI DI GABRIELE

 

 

“… Je viendrai, ma douce captive,
Mon âme sœur, ma source vive,
Je viendrai boire tes vingt ans …”    *

 

È un autunno strano, questo,
in cui le foglie tardano e non
ancora si arrendono a morire.
Ora anch’io, come le foglie,
rifiuto ormai di arrendermi
e do invece un nuovo morso
di gusto a questa mela che
è la Vita, che il destino ci
regala – immeritevoli – a
noi che non sappiamo mai
morderla a tutto torsolo!
E potrei anche essere io
quello straniero avido,
che vorrebbe ancora bere
quei tuoi vent’anni sapidi,
come hanno fatto altrove
pastori ai fonti alpestri,
nei versi d’altri e ben più
illustri poeti laureati

 

 

*  “… io verrò, mia dolce prigioniera,
mia anima sorella, mia sorgente viva,
io verrò a bere i tuoi vent’anni …”

(‘Le Métèque’ – G. Moustaki, D. Boyer
Rifatta in italiano come ‘Lo straniero’)

 
 

PoetaMatusèl legge   COME I PASTORI DI GABRIELE

 
 

Qui puoi vedere la genesi di questa poesia …

 
 

Georges Moustaki canta “Le Métèque”

 

Copyright © 2012-2013 Guido Comin – Belluno, Italy. All rights reserved.

 
 
 

.

PRECARIETÀ DI NOVEMBRE

 

Oggi c’è odore di morte nell’aria.
E il grido di allarme del merlo
mi richiama a questa, la cruda realtà.
Lui ha intravvisto un enorme gatto,
in agguato sotto la siepe di alloro.
Che faccio, il … deus-ex-machina?
Spavento il gatto? È bello sognare,
ma domani potrei, come il gatto
o il merlo tra poco – una notte gelata –
morire anch’io. In silenzio. Di fame.

 

 

     

Legge PoetaMatusel:   PRECARIETÀ DI NOVEMBRE

 

Copyright © 2012 Guido Comin – Belluno, Italy. All rights reserved.

 
.