PENSIERI COME FOGLIE CADUCHE PER TERRA

 

Tu sei l’acqua
di monte
cristallina,
che disseta,
che sorride –
ma non bagna.

Sei la volpe,
lampo timido
e fugace,
che scoppia
tra due boschi
una mattina.

Sei l’odore
dei funghi
che non vedo,
su sentieri
che disegna
la mia cagna.

Sei l’arco
– effimero –
che in cielo
emoziona,
ma svanisce
in un baleno.

Sei il vino
di quest’uva
non raccolta,
la promessa
di vendemmie
seducenti.

Sei un fremere
di passeri
fra le canne
autunnali
di questo
dolce colle.

Sei l’attimo
fuggente
che non torna,
lo strale
non trattenuto,
irrefrenabile.

Sei l’orma
inesplicabile
che hai lasciato
nel campo vuoto,
arato ed erpicato,
del mio cuore.

  

   

Copyright © 2011-2012 Guido Comin – Belluno, Italy. All rights reserved.

 

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MARMELATA DE ZHUCA

 

 

A Debora

 

Ho fat tanta strada par ti,
par sentir la to banda,
rivà sol par doi marce,
ma proprio le ultime doi!
Ma ho catà ’n bel soriso,
che sol te regala la musica;
gente simpatica e can;
marmelata de zhuca…

 

Quanti ricordi che torna
te la testa, ’na sera,
ricordi de me nona Gusta,
che fea la zuca tel forno,
(che bona!) e mi che, ’ncora
boceta, non capìe che che
’ste zhuche benedete le podea
aver fat par… eser “SANTE”!

 
 

 

PoetaMatusèl legge
MARMELATA DE ZHUCA

 
 

Il giovanissimo PoetaMatusèl, allora Guidino, con ‘nona Gusta’- anni ’50

 

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Prezioso Visitatore che mi leggi, un breve commento, anche solo un saluto, scritto qui sotto – o un ‘Mi Piace’ cliccato – non ti costa che un piccolissimo sforzo, però farà un GRANDE piacere a me, quando lo leggerò! Grazie.   :O)

 

Copyright © 2011 Guido Comin PoetaMatusèl – Belluno, Italy. All rights reserved.

 

 

 

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QUASI UN INCANTESIMO …

A un’altra Silvia

Ho visto un colore
di buono negli occhi
di una ragazza
dal gusto di pesca,

lo stesso sapore
trovato in montagna
un mattino di maggio,
quando fresca
era l’aria e marmotte
squarciavano il sole
con fischi di allarme;

e gli yak brucavano pigri,
assetati di nuvole;
e i gracchi giocosi
sembravano ebbri
di qualche sostanza
di stupefacente,
dolcissimo effetto…

Come questo, che adesso
hai Tu su di me,
strega buona dei monti!

PoetaPazzo legge QUASI UN INCANTESIMO!

Qui potete vedere la VERSIONE VIDEO.

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MISTERIOSE ROTAZIONI

 

 

È ritornato il papavero sul fosso,
dove stava ad aprile l’anno scorso;
come la rondine che, anno dopo anno,
ritorna sempre alla stessa cimasa.

 

Nessuna novità nel nuovo inchino
del glicine bianco e di lavanda
– simbolo di gioco e di avventura –
che porta nell’Oriente la mia casa.

 

La cosa nuova è il tuo cappotto rosso,
che un anno fa non c’era, eppure Tu,
discesa di recente da una nube a sera,
sei un déjà vu, etereo, inafferrabile.

 

Insomma, di sicuro ti ho già vista,
desiderabilissima, effimera, allettante,
in un lontano giro precedente
di questa grande giostra della Vita!

 
 

 
 

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http://www.facebook.com/video/?id=683902548

 
 

* YouTube *

Buddha Bar in “Déjà Vu”:

http://www.youtube.com/watch?v=Qbr6SyR3500

 

Copyright © 2013 Guido Comin PoetaMatusèl – Belluno, Italy. All rights reserved.

 

 

 

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AUTUMN, COME TOO SOON …

 

This much-too-orange moon,
too large, too bright, too cheeky,
that mocks my every movement,
my moods, my very madness…

This cannot be the moon of your
long walks on unknown beaches,
without even a dog, without us both,
the Baltic’s feathers ruffled by the early
breezes of this autumn come too soon.

Oh, no, this has to be my moon alone,
for it is coloured just like dying leaves,
appropriately enough, because this is
the designated season of farewells,

when everything that’s natural will die,
making – like our scant harvest of love –
space for the hopeful flowers of next year.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PRECOCE AUTUNNO * Traduzione (un po’ libera)

del poeta Fiore Leveque

 

Ahi, Luna a buccia cotanto ranciata
Tanto larga, brillante, e ’sì sfacciata!

In berlina metti ogni mio movimento
E umor, e… ogni atto mio ’sì da demente!

Non puoi esser quella tu, in vagar, compagna
’si tanto là ove rena il salso bagna,

Senza un can, senza noi due stretti a Un Cuore,
e arruffa piuma in Baltica brezza Amore,

Ed in precoce tal stagione morente.
Eh, no! Solo mia tu sia luna ardente,

’sì colorata a mo’ di morte foglie,
Ed appropriatamente, dove coglie

Stagion designata per ogni addio
Ogni che torna da Natura a Dio:

… qual, ’sì, ora scarso raccolto d’amore,
qui, ove l’anno che verrà sarà in fiore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Copyright © 2011 Guido Comin – Belluno, Italy & Fiore Leveque — Anzio (RM), Italy.  All rights reserved.

 

 

 

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