DOVERE DI GENITORE

 

Bimbo e madre

 

È – la Poesia – come un bimbo
che piange di notte, quando,
stanco, intorpidito dal freddo,
non vorresti lasciare l’abbraccio
di caldissime piume di povere
oche danesi… ma devi, perché
Lei – la Poesia – è tua figlia,
anche, non solo una madre!

 

Madre e bimbo

 

 

    PoetaMatusèl legge:   DOVERE DI GENITORE

 

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Copyright © 2013 Guido Comin – Belluno, Italy. All rights reserved.

 

 

 

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VIAGGIO AL TERMINE DI TE

 

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Leggo ogni sera Céline* e ti sento
vicina. E non è una questione di
sesso, lo sai bene, si tratta di più,
di più, immensamente di più.

 

Per te e tuo malgrado è cambiata
la Vita da tenebre a splendido giorno.
Potrei ripartirne felice, lasciandola,
sapendo che infine ho amato davvero.

 

Non sarà originale, ma tu certo piaci
come mai prima d’ora altra donna.
Tutto tutto di te fa sognare, attira di te:
dagli occhi di cui ho sbagliato il colore,
alle smorfie di labbra che incantano,
a quei seni scoperti una sera per caso,
alla morbida pelle, che tu dici grassa.

 

Molto più che un amplesso carnale,
conoscenza – se mai fosse – biblica,
è stupendo saperti vicina, vicina davvero,
vicina da dentro, profonda in quest’anima.

 

Forse averti sarebbe un sacrilego gesto,
tu, parte migliore di me, un po’ madre,
un po’ padre, amica, sorella e forse di più.
Desiderio di te si trasforma in saggezza.

 

Io allora ti amo, mi basta, il resto non conta.
Non ti ho né ti avrò, eppure di certo sei mia.
Non è presunzione: nessuno ti avrà mai di più,
solamente perché, Amore Mio inconsapevole,
mai più ti ameranno così, nessuno mai più. Così.

 

Splendido-sole-nel-canale-Foto-Guido-Comin

 

 

* N.d.A. – Céline è Louis-Ferdinand Céline,
nom de plume di Ferdinand Auguste Destouches;
il libro in questione era “Voyage au bout de la nuit”
(Viaggio al termine della notte).

 

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FAVOLETTA MODERNA (Ovvero: PSEUDOMITOLOGIA)

 

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Non durò, forse, che un’ora
e pertanto aveva ragione John
Donne, che scriveva che è
pazzo furioso colui che
asserisce di essere stato
innamorato per un’ora?

 

Eppure, in quei sessanta
minuti di dolce follia,
io avrei potuto rubarti
agli dei – Te – fuoco proibito
a noialtri, comuni mortali!

 

Però questo non promettente
Prometèo moderno e vigliacco
non fece null’altro che stare, silente,
impietrito, annichilito a guardare.

 

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PoetaMatusèl legge:   FAVOLETTA MODERNA (Ovvero: PSEUDOMITOLOGIA)

 

PoetaMatusèl legge:   “The Broken Heart” di John Donne

 

“He is stark mad, who ever says,
That he hath been in love an hour …”

John Donne, The Broken Heart

(È pazzo furioso chiunque dica
di essere stato innamorato per un’ora …)

 

“The Broken Heart” di John Donne – Il testo completo

 

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NON FA ABBASTANZA FREDDO (PER UN FEBBRAIO)

 

C’è nell’aria un profumo
di primavera precoce,
con queste temperature
– meteorologicamente
parlando – troppo alte,
per questa stagione.

Nei fossi le folaghe
già felici folleggiano
nel tepore inatteso del
sole delle due e mezza.

Davanti all’asilo, i bimbi
si ricreano chiassosi,
nei raggi di tiepido fumo,
su asfalti di brina disciolta.

In riva al canale salici,
con occhi per ora aridi,
promettono a breve termine
lacrime interminabili.

Ammiccano monti lontani
di nevi che i soli sfidano
e vigneti a perdita d’occhio
– file di ferrei guerrieri –
vigliacche promesse intonano
per inutili maschi – di vini.

E sento, con eccessivo anticipo,
vellutato, il profumo di viole.

 

 

PoetaMatusèl legge:
NON FA ABBASTANZA FREDDO (PER UN FEBBRAIO)

 
 
 

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GREAT EXPECTATIONS

 

Sereno dopo la tempesta - Foto Guido Comin

 

Il falco mi aspetta ogni giorno
sui fili dell’alta tensione:
devo pensare che attenda
proprio me, perché credo che
pochi altri ormai lo notino,
cacciatore astuto, stupendo,
solitario soggetto e paziente.

 

E, dopo la neve in montagna,
è schiarita, qui nella pianura,
e vedo – benché assai da lontano –
i miei monti, che spesso (o a volte?)
ritrovo felice e a volte il mio cuore
invece decisamente maledice.

 

E navigo rotatorie tra i sassi e ormai
non piove già più, però stasera
farà buio, di sicuro, un po’ prima.
È un inverno un po’ come la vita,
che oggi spesso promette, minaccia,
però poi lascia in attesa: ma di cosa?

 

Falco sul filo - Foto & artwork Guido Comin

 

PoetaMatusèl legge:   GREAT EXPECTATIONS

 

Monti all'orizzonte - Foto Guido Comin

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