RITORNA PRESTO A CANTARE!

 

 

A   M.

 

Mi rattrista saperti come sappiamo che sei,
tu, Principessa inattesa di grazia e bellezza,
dolce, deliziosa amica di ore piccole e grandi
segreti, che volentieri condividiamo nell’etere.

Oggi, penso alle tue mani ferite e a tristi, deluse
chitarre in attesa che tu possa presto ridare loro
musica e vita, accompagnate da angelica voce
che regala all’anima grandi emozioni del fado.

Vorrei poter essere io quel paladino che venga
a difenderti da tutto ciò che ti assilla e rattrista,
da malefici professionisti cialtroni e ingegneri
indegni di qualsiasi titolo, se non d’imbroglioni.

Però io potrei, ormai, tutt’al più battermi contro
fantomatici mulini a vento, come un vecchio e
moderno Chisciotte che ancora, purtroppo, s’illude
che questo mondo in meglio si possa cambiare!

 

 

 

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RITORNA PRESTO A CANTARE!

 
 
 
 
 

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Copyright © 2016 Guido Comin PoetaMatusèl – Belluno, Italy. All rights reserved.

 

 

 

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SE UNA TIEPIDA SERA DI PRIMAVERA…

 

 

A   M.

 

Le foglie del giovane pioppo, che tremano al vento,
sussurrano dolci parole che tu non puoi dirmi.
Perché in una sera così, in riva al mio fiume,
potrei perfino lasciarmi andare a sognare – di te.
E anche tu potresti incantarti a sentire la musica
di strumenti che io suono male ma tu prediligi!
Intanto tu parli di gambe assai lunghe e di piccoli
piedi, che però fanno passi assai lunghi lo stesso e
neghi perfino – che assurdo! – di essere bella. Sono
solo normale, mi dici, ma io, che sono un esteta,
insisto e ti invito ad essere tu che accompagni
i miei sogni, di solito insipidi, insieme ad ispanici
putti: angioletti dei modi di dire, qui però magici.
A costo di compromettermi, o dire apparenti ‘eresie’,
ti confesso con una canzone che sei importante, Tu,
in tutto questo caotico insieme, improbabile puzzle
o patchwork che a stento noi ancora chiamiamo Vita.

 

 

 

PoetaMatusèl legge
SE UNA TIEPIDA SERA DI PRIMAVERA …

 

 

* LINK *La musica è ‘Sons de Carrilhões’ di João Pernambuco *LINK*

 

 

 
 
 
 

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DALIE DI UNA DOMENICA SERA

 

 

A Desara, una ragazza vera

 

Desara è un aspirare
ad altri, lontani lidi;
è un dolce dondolìo
di dalie in un giardino,
di sera, una domenica.

Desara è un desinare
di dolci frutti esotici,
di datteri e delizie
di altre sponde e mare;
è un dolce distillato
di cuore buono, lacrime,
di incerte decisioni.

Desara è un desiderio
d’altri giorni, di quei dì
quand’ero di diversi
decenni ben più docile …
più giovane!

 

 

 

PoetaMatusèl legge
DALIE DI UNA DOMENICA SERA

 

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