SOGNO DI UN LUNEDÌ DI PASQUA

 

 

A   Gi

 

Un ‘passaggio’ di sorta c’è stato, perché
ritorno dal mare, ma appena intravvisto,
lasciando amici che forse o no rivedrò.
E piove, secondo programma, su strade
a quest’ora incerta quasi del tutto deserte.

 

E penso a come sarebbe stupendo poterti
trovare – tiepida – nel mio letto al ritorno
mio trepido, contando persino i minuti
che ci separano, divorando chilometri
come fossero un’aria attesa da sempre.

 

Non oserei nemmeno destarti, lo sai,
ma resterei per ore ammaliato sul letto
a guardare i tuoi occhi, che vedo anche
chiusi, gli occhi che m’hanno stregato;
a pensare che Tu, essere etereo e di ben
altri mondi, sia caduta per caso quaggiù
ed ora stia riposando, per riprendere presto
le tue giovani membra e l’inevitabile volo!

 

 

 

PoetaMatusèl legge
SOGNO DI UN LUNEDÌ DI PASQUA

 
 
 
 
 

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PASQUE, PASSAGGI DI PERDIZIONE

 

 

E poi, spesso, ci sono giorni maledetti,
come Pasque sprecate in morti inutili,
come quelle feste di solito trascorse
(dopo il pranzo di famiglia) nei boschi.
Tutto, allora, poteva anche far presagire
che la vita potesse essere lunga e felice;
oppure, forse, che sarebbe solo stata
inutile come quelle domeniche insipide.
Poi c’erano le notti, come ci sono ora,
che pullulavano di famelici fantasmi,
tanto che bisognava troppo spesso
cercare qualche rifugio, sotto a un letto,
come quasi quasi ti verrebbe ancora voglia
di provare a fare con i fantasmi attuali.
Ma tutto è cambiato e oggi sotto il letto
a malapena potrebbe starci un gatto …

 

 

PoetaMatusèl legge
PASQUE, PASSAGGI DI PERDIZIONE

 

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