ALLIEVA DELLA LUNA

 

Non penso che tu potresti essere
un sole come questo che mi abbaglia,
la luce che cancella il paesaggio
di lepri in fuga, acacie e di fagiani.

 

Io non potrei pensarti mentre guardo
gli striduli gabbiani sopra i rami
dei salici che con ali sfiorano,
sorvolano nel sole della sera.

 

Tu sei, piuttosto, alunna della Luna,
che, in barba a razzi, LEM, esploratori,
Poeti a frotte ancora fa sognare,
ispira ancora teneri pensieri!

 

     

PoetaMatusel legge ALLIEVA DELLA LUNA …

 

Copyright © 2012 Guido Comin – Belluno, Italy. All rights reserved.

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VOGLIA DI SALVATAGGIO

 

Dedicata ai nostri giovani migliori

 

Ti vorrei… dovrei portare
con me per prati e campi,
dove le lepri fuggono,
sentendo spari ignobili;

 

per boschi che odorano
di funghi non raccolti,
di foglie ormai marcite,
tappeti che camminano;

 

per greti di torrenti,
dove le sabbie mancano,
dove il mio cane esita
sui bordi degli stagni.

 

E poi vorrei portarti
in altri, migliori mondi,
dove la tua bell’anima
possa restare intatta!

 

     

PoetaMatusel legge VOGLIA DI SALVATAGGIO …

 
 

Un mondo migliore = “Un Mondo d’Amore”!

 

Copyright © 2012 Guido Comin – Belluno, Italy. All rights reserved.

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PIOGGIA LIBERATRICE

 

 

Vorrei essere composto di un materiale
che fosse interamente solubile in acqua!
Allora starei qui, sotto la pioggia acida
– troppo fredda per la nostra primavera –
fino a sciogliermi, ma molto lentamente,
andando a intridere questa terra aliena
di tutto ciò che di buono e di cattivo c’è
dentro questo Me che forse Io non sono.
E mi calpesterebbe, ignaro, noncurante,
questo simpatico topone, grigio e topico.
Ma nel momento estremo, in quell’istante
sapido che precede la lisi dentro il Nulla,
il mio spirito evanescente sarebbe madido
di una sola sostanza: il tuo trio sillabico …

 
 

 
 

PoetaMatusel legge
PIOGGIA LIBERATRICE

 
 
 
 
 

Copyright © 2012 Guido Comin – Belluno, Italy. All rights reserved.

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NEVI DIVERSE, PRENATALIZIE

 

“E l’occhio, quello buono, quasi asciutto …” (PoetaMatusèl)

 

A Desara, una Musa

 

I miei monti, lontani,
già bianchi di neve,
(non candida, come
sei tu, neve inquinata!)
mi dicono: “Sveglia,
lascia stare le ragazze
troppo giovani e belle!
Fanno sognare, è vero,
e tu prendi a poetare,
ma sono troppo lontane,
per te, parenti di stelle!”

 

Potrebbero avere ragione,
dire il vero, le cime compagne
di sogni lontani, le cime
paesaggio d’infanzia, sorelle …
E poi, ci sei tu, che dici che
ci caschi sempre, ma so non
potresti cascarci per me.

 

E poi, in una sera di
bruma marina che
ovatta i rumori di
passi e di fiacca risacca,
in una sera così, come
diresti a tuo padre
che un vecchio imbecille
ha perso la testa per te?

 

Per dimenticarti in
massima economia
di inutili lacrime,
suonerò con armoniche
e flauti e – a Natale –
le mie ciaramelle!

 

 

 

PoetaMatusèl legge
NEVI DIVERSE, PRENATALIZIE

 

Da ‘I Versi dell’Airone’ di Guido Comin PoetaMatusèl
Copyright © 2014 Albalibri Editore. All rights reserved.

 

 

 

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ROSA NEI VENTI, TU, CRESCIUTA SUL VULCANO!

 

A Desara, una rosa

 

Brezza di mare, Tu,
non tramontana,
che in mari nordici
paventano intrepidi
pescatori di merluzzo;
nemmeno bora, che
a Trieste, nelle strade
di uno scordato Zeno,
d’inverno i tram ribalta.

Aria leggera, forse,
che allevia la calura,
quando cicale stanche
ormai non cantano;
lieve libeccio, forse,
oppure tiepido scirocco,
che ancora scalda il cuore
e fa volare i sogni
– residui di aquiloni –
di un poeta sciocco!

Ma forse sei il magma,
che dentro di me arrovescia
strati di lava immemore,
– polenta su un tagliere –
sopita in lunghi secoli
di tè bevuti tiepidi …

 

 
 

PoetaMatusèl legge
ROSA NEI VENTI, TU,
CRESCIUTA SUL VULCANO!

 
 

NB: Ora in DESIDERI DI DISTANTI LIDI,
nella silloge “Tre Donne, Tre Muse,
un solo Mare”
© 2018 Guido Comin

 
 
 

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