COME NELLE STORIE DI ANTOINE

 

Sabrina Li - 002

A Sabrina Li

 

Ma chi sei tu, ragazza, se basta un tuo sorriso
– virtuale, per giunta! – per mutare l’umore
di questo strano giorno d’autunno, senza luce.
Eppure non sei scesa da nuvola mitologica,
né da temporalesca e montaliana nube,
ma questo so di certo: che oggi il ritrovarti,
anzi l’anticipare questo virtuale incontro,
è gioia inaspettata, che non rispetta canoni
né riti, ma fa pensare solo a volpi e prìncipi.

 

Sabrina Li - 001

 

  PoetaMatusèl legge COME NELLE STORIE DI ANTOINE

 

Leggi il capitolo de “Il Piccolo Principe”
a cui la poesia fa riferimento.

 

Qui trovi la poesia di
Eugenio Montale.

 

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ASPETTI DELL’ESISTERE

 

COLLAGE-002

 

Sabato 16 novembre 2013
alle ore 20.30
l’HOTEL DANTE
Loc. LA SECCA, Ponte nelle Alpi (BL)
ospiterà una serata con i

POETI AlterNATIVI BELLUNesi

 

“ASPETTI DELL’ESISTERE”

Infiniti sono gli aspetti dell’ESISTERE!
In questa serata poetico-musicale,
i POETI AlterNATIVI BELLUNesi si soffermeranno
– poeticamente, ben s’intende! –
su alcuni di essi …

 

IL RICORDO delle cose del passato,
tante cose – a volte belle, altre volte terribili …
IL VIAGGIO intrapreso e portato a termine,
ma forse anche quello sognato e mai fatto …
LA VITA stessa, il dono più prezioso
che abbiamo – una, unica e insostituibile …
LA MUSICA, senza la quale la Vita sarebbe
molto diversa: un mondo incolore …
LA MORTE, ovvero la naturale conclusione
di qualsiasi ciclo vitale, inevitabile epilogo …
I SASSI, che formano buona parte del mondo,
senza la quale non ci saremmo nemmeno noi …
L’AMORE, per finire in bellezza! L’Amore,
quella cosa spesso piuttosto elusiva, che però
ogni essere vivente sempre ricerca, umano
o animale che sia – e forse persino le piante!

 

La serata sarà arricchita dalle musiche per clarinetto
di Gabriele Soppelsa.

 

* I N G R E S S O    L I B E R O *

 

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VOLPE DAGLI OCCHI VERDI

 

 

Sotto la montagna
e sopra il cimitero
ho scoperto per caso
un piccolo sentiero
(poco più di una traccia)
che porta ad alveari
fra betulle a due e tre,
e voci di cani da caccia,
e poi a una fontana
e un’altra ancora:
due microtempeste
in minuscoli mari.

Da qui la tua tana
non vedo più oramai,
volpacchiotta selvatica,
ma in compenso vedo te –
chiarissima e stupenda,
lunare ma mai lunatica –
ovunque volga gli occhi
tu ci sei, tra gli alberi
e cespugli spogli di questa
nostra nuova leggenda.

E poi quell’altro incendio,
di tramonto glorioso,
che nulla può ripagare;
come il pianto di un bimbo
a cui era fuggito il pallone
tra le case; come impagabile
è un vecchio bosco odoroso;
come davvero insostituibile
sei Tu – con occhi azzurri
o verdi, cosa importa?

 

Accenno di sentiero - Foto Guido Comin PoetaMatusèl

 

  PoetaMatusèl legge VOLPE DAGLI OCCHI VERDI

 

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VENTO, CON O SENZA CARAVELLE

 

 

Fumo e nebbia stasera nell’aria,
faccio esami, ma non di coscienza:
potrei uscirne fin troppo depresso.
Vorrei non farlo, ma ancora penso
tante cose lasciate alla dimenticanza.
Domani, forse, nel mattino di sole,
potrei decidere di tornare a girare
le pagine del Grande Libro, senza
rimpianti né lacrime – di coccodrillo –
senza girarmi a guardare il passato,
rischiare, guardando, di farmi di sale.
Ma andare avanti, come un Colombo
eroico, imperterrito, impavido, stolido,
purché il tuo vento mi gonfi le vele!

 

 

  PoetaMatusèl legge VENTO, CON O SENZA CARAVELLE

 

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DIETRO IL FATIDICO DITO

 

Work for food - Photo Jon Schulte via GettyImages

 

Mi annovero tra i pochi fortunati,
membro a vita della cerchia
degli eletti: ho conosciuto sete
e perfino fame – credetemi –
so cos’è! Perciò, se mandano
a dire che c’è un tale, oggi,
laggiù nella strada, che puzza
e non mangia da giorni;
che c’è un cane, che muore
di sete; che c’è un tizio
in fondo al viale, che fame
mai più non avrà … Fate
che non sia mai io l’idiota
che, primo, sommesso borbotta:
Scusate, ma a me cosa importa?

 

Homeless in Manhattan - Photo GettyImages

 

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