VAGANDO PER VUOTE BATTIGIE

 

 

A   Gi

 

Ti prendo per mano e mi porti per nordici lidi,
dove spiagge deserte infinite, parche di sabbie,
ci accolgono con un abbraccio di alghe seccate
dal vento, che qui non dà tregua ai nostri pensieri.
Nessuno quassù ci conosce e questo ti piace,
perché altrove un idillio così sarebbe indecente.

 

Mi dici che riconosci i gabbiani di sempre
e sorrido, tacendo per non deluderti, sapendo,
da mezzo ornitologo, che questa è una specie
ben diversa da quelle nostrane di veneti lidi,
dove l’amore sarebbe, a dir poco, impossibile.

 

Eppur sono ancora convinto che certi Amori,
quelli che solo camminano in punta di piedi
e appena ti sfiorano il corpo con diafane dita,
però incendiano nel più profondo quell’angolo
d’anima che nulla e nessuno può estinguere più!

 

 

 

PoetaMatusèl legge
VAGANDO PER VUOTE BATTIGIE

 

 

* YouTube *“Sei la conchiglia” – Ricordando Gianmaria Testa

 
 
 
 
 

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4 commenti su “VAGANDO PER VUOTE BATTIGIE

  1. […] L’inizio della poesia fa riferimento a quest’altra: VAGANDO PER VUOTE BATTIGIE […]

  2. iaio ha detto:

    Quando la sensibilità di poeta sfiora le corde di un arpa come d’incanto si risvegliano le note, sono bemolli e diesis che carezzano l’anima… Dolcissima melodia la tua, caro Poeta Matusèl.
    Un abbraccio
    iaio

  3. PoetaMatusèl ha detto:

    Quando ricordi di un passato molto lontano si (con)fondono
    con dolci sogni del presente e certi timori per il futuro …

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