LE DONNE DELLE ISOLE

 

Racconti di maretta - Foto Guido Comin PoetaMatusèl

Racconti di maretta … – Foto Guido Comin PoetaMatusèl

 

A Mariateresa e Marlene

 

Le donne delle isole
hanno un fascino speciale:
profumano di scogli
e di agrumeti, di sabbia
e fichi d’India, di sere
di maretta e donate
dolci lacrime di sale.

Hanno un cuore grande,
che il mondo intero ama,
ma è grande anche la rabbia
loro, per ciò che il Mondo
– indifferentemente – nega,
ma poi ci ripensa e regala.

Le donne delle isole sono
anche maghe ammaliatrici,
subdole trappole per sciocchi
illusi, Ulisse inconsapevoli.
Profumano di monte e di
mirto; e possiedono occhi
e voci più rischiosi di
cento sirene, perché loro
altre non sono che le
nostre Donne delle Isole!

 

 

Elusiva sirena - Foto Guido Comin PoetaMatusèl

Forse elusiva sirena – Foto Guido Comin PoetaMatusèl

 

 

AUDIO * FILE * AUDIO PoetaMatusèl legge
LE DONNE DELLE ISOLE

 
 
 

  

Prezioso Visitatore che mi leggi, un breve commento, anche solo un saluto, non ti costa che un piccolissimo sforzo, però farà un enorme piacere a me, quando lo leggerò! Grazie di cuore!!   :O)

 

Copyright © 2017 Guido Comin PoetaMatusèl – Belluno, Italy. All rights reserved.

 

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TOPINAMBÙR * Ovvero: Un solo fiore, giallo

 

 

AMORE! Cos’altro conta?
Perché di ODIO non se ne può davvero più!
Arcistufi di tutte quelle notizie negative,
sempre solo nere, che ogni giorno
ci sputano addosso i media,
da un mondo che sembra brutto brutto
BRUTTO?


TuffateVi in un libro fatto esclusivamente
di dolci parole, con qualche pizzico d’ironia;
di tenere parole edificanti … parole d’AMORE,
talvolta gridate, altre volte appena sussurrate,
ma sempre in VERSI! E ambientate
nello splendido scenario delle Dolomiti Bellunesi.

 

 

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NUOVO DOLORE E VECCHI RICORDI (DI EUGENIO)

 

 

Avrei voluto aiutarti ancora a scendere
infinite, illogiche, non montaliane scale,
e tu, per niente mosca tu, per un poeta
– semmai, piuttosto occhio di falco –
con tacchi rotti o meno, di ritorno da
lunghe passeggiate con quel tuo cane
che non è mai stato mio o forse un poco.

Avrei voluto gironzolare ancora per
calli veneziane, dove io mi sarei perso;
o portarti di nuovo sui miei monti,
dove conosco io le geografie dei sassi,
dove yak impavidi ci sbarravano la strada;
lassù ripresentarti ai miei gioiosi gracchi.

Avrei voluto, forse, persino ritrovarmi
ad aspettarti sopra a un fosso brontolando,
mentre raccogli bruscàndoi o s-ciopetìn;
o ad ascoltare te che brontoli, mentre sei
tu che aspetti me, che scatto i miei milioni
di maledette foto di ricordi interminabili.

Ma sono condannato a scontare nuovi esìli!

 

 

PoetaMatusèl legge
NUOVO DOLORE E VECCHI RICORDI (DI EUGENIO)

 

* LINK * Clicca qui, per leggere la poesia di Montale
che avevo in mente…

 

 

 

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καὶ μὴ εἰσενέγκῃς ἡμᾶς εἰς πειρασμόν … *

 

 

“Cerco un centro di gravità permanente,
che non mi faccia mai cambiare
idea sulle cose, sulla gente …”
Franco Battiato

 

In fondo all’infinita campagna,
monti esagerati ancora ammiccano,
nella sera ormai tutta color prugna;
ma non intendo cedere a quelle
maghe circi di un’atroce infanzia,
come non cedetti già al richiamo
delle dannate sirene meretrici…

Invece, sto tranquillo qui così,
fra i troppi monti e il mare, in un
sicuro punto equidistante – anche
fra questo cielo e questa terra –
noncurante delle rauche nenie di
tremuli, pavidi, inutili pavoni.

 

 

(* et ne nos indúcas in tentatiónem = e non ci indurre in tentazione)

 

AUDIO * FILE * AUDIO PoetaMatusèl legge:
καὶ μὴ εἰσενέγκῃς ἡμᾶς εἰς πειρασμόν

 

* YouTube * Ascolta Franco Battiato in
“Centro di gravità permanente”

 

 

Copyright © 2013-2014 Guido Comin PoetaMatusèl – Belluno, Italy. All rights reserved.

 

 

 

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GREAT EXPECTATIONS

 

Sereno dopo la tempesta - Foto Guido Comin

 

Il falco mi aspetta ogni giorno
sui fili dell’alta tensione:
devo pensare che attenda
proprio me, perché credo che
pochi altri ormai lo notino,
cacciatore astuto, stupendo,
solitario soggetto e paziente.

 

E, dopo la neve in montagna,
è schiarita, qui nella pianura,
e vedo – benché assai da lontano –
i miei monti, che spesso (o a volte?)
ritrovo felice e a volte il mio cuore
invece decisamente maledice.

 

E navigo rotatorie tra i sassi e ormai
non piove già più, però stasera
farà buio, di sicuro, un po’ prima.
È un inverno un po’ come la vita,
che oggi spesso promette, minaccia,
però poi lascia in attesa: ma di cosa?

 

Falco sul filo - Foto & artwork Guido Comin

 

PoetaMatusèl legge:   GREAT EXPECTATIONS

 

Monti all'orizzonte - Foto Guido Comin

Copyright © 2013 Guido Comin – Belluno, Italy. All rights reserved.

 
 
 

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