PASTI POTENZIALMENTE FUNESTI

 

Spariti gli impavidi passeri – Foto Guido Comin PoetaMatusèl

 

A Dee

 

Il tempo minaccia, con nere nubi
di pioggia che freme impaziente,
e colazionare da solo con quella
(per te) scomoda sedia, da giorni
ormai anche lei di nuovo orfana,
potrebbe sul serio rivelarsi perfino
quasi fatale, almeno all’umore,
ma poi scendi tu – tuo malgrado
magari, o inconsapevole almeno –
da montaliana e salvifica nube:
falco e compagna atterriscono
alucce di impavidi passeri, che
tremano accanto all’erica nuova
del mio balcone; proprio loro che,
normalmente davvero tranquilli,
neppure questo omaccione
(quintalata quasi, però leggera!)
in un giorno qualsiasi paventano.
Ma, come i falchi, fulminea, Tu
sei già ripartita, tra nubi sparita,
e in cucina rimane, ridondante,
una lista di spesa di tua mano
– ricordi? – come me, farneticante,
ormai pure lei totalmente obsoleta.

 

 

Lista di spesa obsoleta – Foto Guido Comin PoetaMatusèl

 

 

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PASTI POTENZIALMENTE FUNESTI

 
 
 

  

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Copyright © 2017 Guido Comin PoetaMatusèl – Belluno, Italy. All rights reserved.

 

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SENZA LA MAIONESE

 

 

A Silva

 

Tu, che ancora riempi i miei respiri,
mentre i rondoni mi ricuciono l’aria,
e intingi i miei pensieri troppo teneri
quasi fossero savoiardi dentro tè caldo,
Tu non hai forse ancora davvero capito
il grave danno sostenuto da quest’anima
(mentre il corpo era da tempo rassegnato).

E non si tratta del proverbiale vuoto
che dovresti aver creato nei miei spazi,
no, la Vita è ancora piena di cose belle:
di luoghi ameni, balli, musica e poesia,
fiori, prati, foreste, fiumi e freschi laghi,
alberi e cani, cornacchie e corvi e merli,
poi – dulcis in fundo e proprio sopra tutto –
magici momenti con gli amici, pur lontani.

Ma senza di Te quest’esistenza è proprio
un’insalata russa senza l’imprescindibile
salsa, regina delle salse, mitica maionese!

 

 

 

 

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SENZA LA MAIONESE

 
 
 

  

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INEVITABILITÀ IMPREVISTA

 

 

A Silva

 

Questa città freme di voglia di vivere
e lei ti offre di tutto, generosamente:
castelli, parchi, palazzi, teatri, musei;
concerti, il ballo e l’arte e la musica;
tracce di storia, reminiscenze svariate;
fiumi e laghi, immensi prati e foreste.
Ovunque mangi alla moda del mondo,
ogni giorno può essere altro, speciale…
Ma che senso davvero avrà tutto questo,
se in realtà due anime ancora si cercano,
poi, quando miti conigli e furtive volpi
disegnano labili schizzi di luna su fiori
teneri di primavera, che ancora dormono?

 

 

 

 

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INEVITABILITÀ IMPREVISTA

 
 
 

  

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CERCARE, A VOLTE, GIOVA

 

 

A   Gi

 

Mi perdo nel verde suburbano,
dove incontro inattesi percorsi
di alacri formiche, ammirevoli.
E vengo a cercarti per prati e
nel tiepido bosco, ma invano:
oggi, purtroppo, tu non vuoi
esserci, penso, e io che perfino
ho giurato che so pazientare…
Sorride il ranuncolo in giallo,
dando il cambio al tarassaco,
che ormai danza nel grigio tutù.
Rassegnato, poi cerco rifugio
in un baretto da nulla, dimesso,
che gestisce ragazza cinese; lei
sembra una bimba, ma dice di
avere una bimba lei stessa, già di
tre anni compiuti, la sua piccola.
E quei vecchi che giocano a carte
mi riportano indietro alla storica
osteria gestita dai santoli – cari! –
in tempi remoti e pretelevisivi.
Poi, d’improvviso, mentre ancora,
lento, sorseggio il mio cappuccino,
davvero non troppo cinese, allora
(complice forse lo zucchero, o
forse magia della chimica?) Tu,
repentina, ecco, riappari: ci sei!

 

 

 

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CERCARE, A VOLTE, GIOVA

 

 

 
 
 
 
 

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RINOMINIAMO LE ORE PICCOLE!

 

 

A   Gi

 

Nelle ore che tutti dicono piccole,
ma che sono per noi le più grandi,
agognato silenzio, ormai quasi totale,
mi avvolge in un tenero abbraccio.

 

Non sento il rumore di lune lontane,
ma solo il profumo di timide viole;
ed ali silenti di storiche nottole, miti.

 

Instancabili, i miei balestrucci, che
rattoppano ancora frantumi di sogni,
tacciono in queste sapide ore, quasi
per non spezzare un tenero incanto.

 

La grappa speciale riscalda le membra,
ma un cuore ha bisogno di Te, e non
consolano certo troppe carezze donate
a una foto comparsa sul libro-di-vetro!

 

 

 

PoetaMatusèl legge
RINOMINIAMO LE ORE PICCOLE!

 

 

* YouTube *Neffa canta “Le ore piccole”…

 
 
 
 
 

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