PRIMO GIORNO DI UN LUCIDO AUTUNNO

 

 

A Silva

 

Allungo una mano sopra il letto, però non ti trovo.
Ma, tutto sommato, forse va bene così: è giusto fare
già un poca di pratica fin da adesso, per quando,
tra non molto, tu non ci sarai più, nel letto ogni notte;
né altrove, nei soliti posti, quei nostri luoghi di sempre.
Oppure per quando sarò io quello a non esserci più.
E non perché ci saremo stufati l’uno dell’altra, no, no.
Sarà accaduto soltanto perché noi due ci saremo trovati,
come due orsi bianchi – o polari – su due lastroni di
ghiaccio del pack che si sono spezzati e poi separati,
perché il mondo intero è così che si sta disintegrando,
squagliando in modo lento, ma in compenso inesorabile,
volutamente inevitabile, completamente irreversibile!

 

 

PoetaMatusèl legge
PRIMO GIORNO DI UN LUCIDO AUTUNNO

 

Copyright © 2014 Guido Comin PoetaMatusèl – Belluno, Italy. All rights reserved.

 

 

 

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FORSE PURAMENTE PER IPEROSMÌA

 

 

Vi sono giorni in cui ovunque intorno sento
odore di morte, come un tanfo di fiori marciti
nei cimiteri scordati, o l’odore di sogni falliti.

L’odore di chi si sposa e poi, tra non molto,
sgozza tranquillo la sposa, come fosse un
capro espiatorio di chissà quali terribili colpe.

L’odore di presunta libertà, diritti, democrazia,
sovranità – di un intero popolo anestetizzato –
mentre è sì l’acre odore del tutto, però putrefatto!

Rinite cronica: a volte il non possedere un olfatto
perfetto potrebbe aiutarci ad andare imperterriti
avanti, fingendo che tutto profumi soltanto di rose.

 

 

PoetaMatusèl legge
FORSE PURAMENTE PER IPEROSMÌA

 

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