LONDON IN NOVEMBER

 

 

C’è il gobbetto che passa,
ricurvo sul gobbo bastone,
ha in mano il formaggio,
e Alessandra, di Treviso,
ha il moroso in Germania,
o forse laggiù ci sta lei…
e si parla del meno e del più
davanti alle scones profumate,
con l’uvetta e la panna.

Là fuori c’è il mondo,
la vita, la merda, di tutto!
E anche piove, per giunta.
È meglio restare ancora
protetti qua dentro,
macrocosmo di nulla –
smells of coffee and tea!

Poi, nera e bellissima,
l’autista dell’autobus mi
fa l’occhietto, ma tiene
d’occhio il retrovisore,
la gente che scende.
Tutti a bordo, si parte,
’ol’ tight! Tenetevi
stretti!” gridava
un tempo il conductor,
ma non dell’orchestra.

Adesso, riparte la Vita!

 

 

 

 

PoetaMatusèl legge
LONDON IN NOVEMBER

 
 
 
 

COMMENT

Prezioso Visitatore, che mi leggi: un breve commento, magari anche solo un saluto, scritto qui sotto, o un ‘Mi Piace’ cliccato, Ti costa solo un piccolo sforzo, però farà un GRANDE piacere a me, che lo trovo! Grazie. :O)

 

Copyright © 2015 Guido Comin PoetaMatusèl – Belluno, Italy. All rights reserved.

 

 

 

.

POETRY AT THE PUBLIC HOUSE

 

 

To Laura

 

The room is full of people, lovely people,
who seem to hang from every word we say.
The air is full of verse, or sometimes music,
and impregnated with a sense of spell.

Our time appears suspended for an evening,
while English words of rivers freely flow,
then turn into Italian, down new rivers;
but you, you waft away over the Thames.

I find it hard to concentrate on doing
what I am, after all, here to do (my poetry)
while you, a Muse, are sitting here, so close,
beautiful, as ever – magnificent and more!

 

 

PoetaMatusèl reads
POETRY AT THE PUBLIC HOUSE

 

Copyright © 2014 Guido Comin PoetaMatusèl – Belluno, Italy. All rights reserved.

 

 

 

.