NON VEDRÒ QUESTA VOSTRA PRIMAVERA

 

 

È assai magra consolazione il trovare
che la Piave ha ripreso il suo aspetto
che conoscevamo, persino con acqua.
Triste, mi accorgo di non sopportare
più la vista di questi paesaggi a me noti,
anzi, direi quasi cari, dopo un decennio.
Constato persino che mi sono sentito
molto più a mio agio in arie diverse,
fra teutoniche architetture, fra lemmi
e fonemi di ben altro ceppo, che pure
mi accolsero come un figlio perduto,
o un amico rifattosi vivo dopo anni.
Questi alberi e greti, prati e vigneti
dovranno salutare la nuova stagione
in mia non troppo notevole assenza.

 

 

PoetaMatusèl legge
NON VEDRÒ QUESTA VOSTRA PRIMAVERA

 

 

 
 
 
 

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Copyright © 2016 Guido Comin PoetaMatusèl – Belluno, Italy. All rights reserved.

 

 

 

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TENTATO SUICIDIO

 

 

Depresso, ma
proprio disperato,
mi sono appropinquato
al fiume, confidando nella
sua complicità di sempre, ma
– perfido, malvagio, infame – lui
mi ha lasciato a …
bocca asciutta!

 

 

 

 
 
 
 

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BUY NOW, PAY LATER (TUTTO A RATE)

 

 

Tra poco pagheremo troppo cara
questa improvvisa, inattesa primavera,
con TAEG e TAN ed altri impensabili
formule d’interessi, proprie degli usurai.

E il Piave è mezzo vuoto, che sembra
quasi estate, in un tiepidissimo febbraio,
mentre volo veloce in alto sui filari
di viti, coi finestrini aperti spalancati.

E mi sorprende il gheppio, che, fulmineo,
a bordo strada a sua volta disorienta
una sparuta arvicola, incauta nel canneto.
Vi è davvero troppo sole, oggi, ad asciugare

fossi di speranze che a suo tempo già
in altri versi dicevamo false, solamente;
oggi però ineluttabilmente (cioè, forse per
sempre) annegate nel mendace politichese!

 

 

 

PoetaMatusèl legge
BUY NOW, PAY LATER (TUTTO A RATE)

 

 

* LINK * ‘Tracimano i fossi di false speranze…’
Qui trovi i versi ai quali questa poesia fa riferimento

 

* LINK * Le case di Goffredo Parise, a Ponte di Piave (TV)

 
 
 
 

COMMENT

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POETRY AT THE PUBLIC HOUSE

 

 

To Laura

 

The room is full of people, lovely people,
who seem to hang from every word we say.
The air is full of verse, or sometimes music,
and impregnated with a sense of spell.

Our time appears suspended for an evening,
while English words of rivers freely flow,
then turn into Italian, down new rivers;
but you, you waft away over the Thames.

I find it hard to concentrate on doing
what I am, after all, here to do (my poetry)
while you, a Muse, are sitting here, so close,
beautiful, as ever – magnificent and more!

 

 

PoetaMatusèl reads
POETRY AT THE PUBLIC HOUSE

 

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FIUMI INQUIETI DI ACQUE ORMAI QUASI INCOLORI (Ovvero: CREPUSCOLO SUL PIAVE)

 

 

Non si scende sul greto del fiume, stasera:
là dove ieri il passaggio era reso possibile
da un piccolo guado d’acqua meno profonda,
il Piave ha ripreso possesso di tutto il suo letto.
Una massa d’acque ormai quasi incolori,
in questo crepuscolo incerto di luglio,
incute se non soggezione (non ho paura
dell’acqua) almeno un dovuto rispetto.
Anche il cane, inquieto, annusa la riva,
forse memore ancora di bagni non graditi,
sopportati due, forse tre stagioni addietro.
Almeno lei, se alza la testa fiutando l’aria,
può sentire, con assai ragionevole anticipo,
l’odore di quel temporale, di cui tanto teme
il fragore del tuono, ignoto, se pure remoto.
Così siamo noi, spesso inquieti in attesa
di burrasche non note, uragani e tempeste
che spesso si abbattono tra capo e collo,
cogliendoci quasi sempre mal preparati.
Siamo inquieti, perché noi, diversi dal cane,
meno attrezzati, non abbiamo nemmeno
quel fiuto, che ci possa per tempo svegliare!

 

 

 

 

PoetaMatusèl legge
FIUMI INQUIETI DI ACQUE ORMAI QUASI INCOLORI

 

 

* YouTube * Clicca qui, per vedere “Crepuscolo sul Piave”!

 

 

 

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